Danze Caraibiche

Ritmo, allegria e sensualità: sono racchiuse in queste tre parole le origini delle danze caraibiche, che affondano le loro radici nei territori africani e cubani fin dal XVII secolo.
I balli cubani erano strettamente legati alla sfera religiosa: essi nascevano dai lavori quotidiani e dall’adorazione degli dei attraverso la danza. Il dio del cielo e della terra, la dea dell’amore, il re dei lampi e la dea patrona del mare sono figure che ancora oggi fanno parte della cultura dei nativi di Cuba e, in loro onore, le danze tradizionali del luogo continuano ad essere tramandate. Successivamente, tra il XVIII e il XIX secolo, i borghesi statunitensi invasero il territorio cubano e crearono le grandi sale ed i casinò, dai quali i nativi del luogo venivano esclusi: fu così che essi, sentendosi rifiutati, diedero vita alle loro personali sale da ballo, dove portare avanti le tradizioni del proprio territorio.
Proprio da questa esclusione in poi, l’evoluzione dei balli fu sempre più in crescita e si espanse con grande rapidità in tutta la zona caraibica: nuovi tipi di danza vennero formati e diffusi, con il tempo, in tutto il resto del mondo.
Mescolando le identità di più continenti e, di conseguenza, le culture di più popoli, nascono dunque le danze caraibiche: s’intendono con questa definizione tutti i balli nati nell’area geografica, appunto, “caraibica”. Sono comprese in questo gruppo salsa cubana, salsa portoricana, merengue e bachata.

Salsa
Nasce dal Son Cubano e viene poi influenzata da un miscuglio di generi musicali: Merengue Dominicano, Cumbia Colombiana, Rumba, Mambo, Cha-Cha. Varie sono le scuole, gli stili e le tecniche: le principali sono la salsa cubana e la salsa portoricana. È fondamentalmente un'espressione di gioia: lo spirito di questa danza è quello del divertimento, delle emozioni e della complicità con il partner di ballo.

Merengue
È una danza dal ritmo coinvolgente nata nella Repubblica Dominicana: deve le sue origini ai movimenti che gli schiavi nei campi erano soliti fare, ovvero il trasferimento ritmico del peso del corpo da un piede all’altro. Le catene alle caviglie, infatti, non consentivano loro passi complessi, ma non riuscivano per questo ad allontanare il loro spirito dalla gioia del ballo.

Bachata
Nata fra la gente povera della Repubblica Dominicana, rappresenta l’evasione e l’uscita dalla routine quotidiana. I movimenti erano definiti volgari ed osceni, poiché i corpi dei ballerini erano sempre in continuo contatto: per questo, la sua diffusione fu inizialmente ostacolata dalla borghesia, ma il suo spirito sensuale ed allegro si fece comunque strada tra la gente per giungere fino al territorio europeo e ai giorni nostri. 

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